Una manifestazione
destinata ad imporsi sempre più a livello nazionale ed internazionale
soprattutto per i temi che agita a supporto di una offerta turistica
di qualità. È il Premio di Letteratura Enogastronomica
che si svolge a Minori, con il contributo della
Regione Campania, della Provincia di Salerno e dell’Assessorato
provinciale all’Agricoltura. L’iniziativa è nata
nel 2002 da un’idea del prof. Giuseppe Liuccio,
consulente culturale dell’organizzazione, on l’intenzione
di valorizzare e premiare le attività di recupero delle antiche
tradizioni, oltre ad avvalersi di una giuria di qualità (Tullio
Gregory, Gualtiero Marchesi, Luca Maroni, Maria Concetta Mattei,
Lidia Ravera, sono i nomi di spessore che da quattro edizioni affiancano
l’organizzazione del premio insieme con Ezio Falcone, Giuseppe
Liuccio, il sindaco di Minori Giuseppe Lembo e Andrea Reale, presidente
della Gusta Minori Corporation). Il Premio di Letteratura
Enogastronomica “Minori, Costa d’Amalfi”,
creato, dall’Associazione Gusta Minori Corporation
presieduta da Andrea Reale, come appendice della
manifestazione Gusta Minori, dal 2005 ha assunto una dimensione
autonoma e, pur fondandosi sui concreti aspetti della produzione
locale, vuole essere un momento di sublimazione della linea commerciale
e di elevazione dei flussi turistici interessati. In quest’orizzonte il Premio arricchisce e diversifica le
motivazioni per l’incremento dei flussi turistici verso
il Sud Italia ed è idoneo a muovere correnti di traffico
nazionale e straniero.
Il “Premio di Letteratura Enogastronomica Minori –
Costa d’Amalfi ” vuole valorizzare e premiare
proprio quell’aspetto di recupero della nostra tradizione
e della nostra cultura, affinché non si perda mai il valore
delle nostre più antiche radici.
Partecipano al Premio opere di letteratura italiana che hanno
come tema il viaggio, la cucina e il vino o, meglio ancora, la
cucina e il vino come pretesto per un viaggio: “una cucina
d’autore in un paesaggio d’autore”, entrando
nello specifico della gastronomia, della enologia e della letteratura
di viaggio enogastronomico.
Molti sono gli autori che raccontano l’arte del cucinare
non come semplice esigenza nutrizionale ma come modello di gusto
per la vita, come recupero dei momenti importanti, come tradizione
conviviale che unisce gli animi in comunione elettiva. Molta importanza
si è data, e si da, a quella che è la tradizione
in cucina, fatta di piatti poveri ma ricchi di sapori quasi perduti,
di radici che non si vogliono dimenticare.
Dopo un’accurata selezione da parte dei migliori esperti
della cultura enogastronomica del nostro paese, vengono premiate
con una cerimonia ufficiale, le prime tre opere che rappresentano
il miglior “itinerario” letterario attraverso la cultura
della gastronomia.
Al vincitore viene consegnata una scultura in bronzo realizzata
dal sacerdote artista Don Battista Marello raffigurante
una portatrice di limoni, oltre ad una somma in denaro. Agli autori classificati per secondo e terzo, viene consegnato
il premio simbolico sempre dello stesso artista.
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